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Zen

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Musicismi

Musicismi


Cercasi disperatamente dose extra di energia.

Cercasi disperatamente dose extra di energia.


"Per essere sani mentalmente bisogna attraversare molte follie." Osho

"Per essere sani mentalmente bisogna attraversare molte follie." Osho


Si sta come, d’autunno, sugli alberi, le foglie.

Si sta come, d’autunno, sugli alberi, le foglie.


Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati.
Dove andiamo?
Non lo so, ma dobbiamo andare.
— (Jack Kerouac, On the Road)

Le nuvole corrono veloci

Le nuvole corrono veloci, al ritmo del mio respiro.

Inspiro, un fiore. Espiro, fresca come un fiore. Inspiro, la montagna. Espiro, stabile come una montagna. Inspiro, uno specchio d’acqua. Espiro, rifletto lo specchio d’acqua.

Il silenzio. Un unico pensiero. Lo accolgo, lo osservo in tutte le sue forme.

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Le nuvole corrono veloci, al ritmo del mio respiro.

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Il peso delle bugie

Una piccola provincia di Torino. Una bambina e il suo papà. “Ma la mamma ha un altro, dimmi la verità… non glielo dico”.

Lei non aveva escogitato molto bugie nella sua vita, ma in quel momento mentire le sembrò l’unica cosa possibile. Non riusciva a capirne il motivo ma aveva l’impressione che, per quanto lei provasse a dire la verità, la verità non voleva uscire dalla sua bocca. Era un’impresa quasi disperata, pensò la bambina, cercare di assumere il controllo della propria voce di fronte a un adulto. Di fronte al papà. Forse, proprio come il suo gatto in cerca di cibo, doveva mantenere un profilo basso e lasciare che le parole uscissero da sole.

"No, mamma è sempre con me."

Il papà la guardò attentamente. Lei capì che, per la prima volta in tutta la sua vita, il papà la stava ascoltando davvero. “Non importa, non dovevo chiedertelo. Il vero tradimento è stato il mio, verso me stesso. Sono sempre rimasto immobile. Non farlo anche tu”.

Si alzarono e si incamminarono verso casa. Lei non si dimenticò mai di quella frase. E, nel ricordare, commise sempre un unico errore.


Frammenti di un ipocondriaco

“La cosa importante qui, ragazzi, non è il motivo apparente dei vostri pensieri, ma la causa scatenante che determina un vortice di idee non volute. Masochiste. Angoscianti. Inarrestabili”. E’ seduto a gambe incrociate sul ciglio di una strada e fissa gli occhi dei suoi cani, che lo ascoltano con placida serenità.

“Ragazzi, la cosa importante è ascoltare sé stessi senza che questo abbia un senso. Perché tutto ha un senso.” Inspira, deglutisce e colpisce una zanzara che sta per pungerlo.

“Fatelo e basta. Accarezzate l’ansia, coccolate i brividi dei pensieri e iniziate a pensare in maniera del tutto diversa.” La zanzara lascia un alone rosso sulla sua mano.

“Io lo so che è possibile. Io lo so che non ho l’aids e domani non mi sveglierò con un melanoma.” Uno dei cani lecca l’alone di sangue.

“Cerco di focalizzarmi sull’autocoscienza. Ohm, Ohm, Ohm. Sto cercando di farlo davvero, perché il medico è stato chiaro: è tutto nella mia testa! E alla mia testa imploro di smetterla. Smettere di soffocarmi e stringere la gola in una morsa che non mi fa respirare. Smettere di farmi cadere i capelli per creare il timore di tutto ciò che timore non è. Smettila, cazzo!” Mette il dito sulla puntura e inizia a grattarsi senza sosta.

“Eppure non respiro e con buone probabilità avrò un tumore ai polmoni, perché fumo un pacchetto di sigarette al giorno. Se solo non avessi iniziato, ora non sarei malato. Ecco ci risiamo, sto pensando. Non devo pensare, cristo! E voi non dovete tirare, merda…”. Fa una pausa. I cani tirano il guinzaglio verso la strada.

In un attimo è in strada e capisce che le sue paure facevano parte di sé: “la chiave… si, ecco… il quid che in pochissimi comprendono è che tutto sta nella paura di non essere adeguati. Verso gli altri, verso sé stessi. Verso la vita, anche. Si anche quello” e libera la mente in maniera sorprendente, ma una macchina cancella tutta la sua nuova libertà.

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Volare

"…Ad un bambino darei delle ali, ma lascerei che impari a volare da solo…" 

Gabriel Garcia Marquez


Prendere sul serio l’immaginazione

E’ il motto di Jane Echelman, che crea gigantesche nuvole fluttuanti nel cielo. Gli elementi essenziali? Vento, luce, reti da pesca e tanta, tanta immaginazione. E’ così che un antico mestiere come la pesca si unisce alle più moderne tecnologie e veste di nuovo gli scorci di una città.

Come una poesia sussurrata al vento.

 


Infografiche

1_I numeri di Pinterest

2_La galassia dei gruppi e delle società di comunicazione in Italia

3_Facebook: le statistiche e i dati sugli utenti registrati per capoluogo di regione

4_Cosa succede su internet ogni 60 secondi

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Che cos’è lo sguardo?

Una freccia più aguzza della lingua
la corsa da un estremo all’altro
dal più profondo al più lontano
dal più scuro al più chiaro

un rapace

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Accade che in un martedì di ordinaria normalità fuggo dalla monotonia e vado ad ascoltare le gesta di Jeff Gomez, acclamato guru della transmedia storytelling (sala strapiena: quindi streaming in caffetteria + calice di vino…).

Premesso che pronunciare la parola guru mi indispone un po’ perchè è un termine molto inflazionato, ammetto che Jeff Gomez ha tutte le carte in regola per essere definito il maestro indiscusso della brand extension.

Detto questo, ha ancora senso parlare di narrativa tradizionale nell’era del voyeurismo digitale? Forse si, ma preferisco immaginarmi una storia con diversi punti d’accesso in cui produzione e consumo diventano lo specchio di un’era dedicata alla condivisione.

E’ così che un libro si trasforma in un film animato che, a sua volta, diventa un videogioco o un fumetto interattivo…


"Visual journalism means a combination between graphic and narrative. So, it is at the same time representation but also an interpretation of reality to develop an idea" spiega in questa splendida intervista l’art director e information designer Francesco Franchi, che utilizza l’infografica come elemento caratterizzante della rivista IL - Intelligence in Lifestyle.

Il risultato? Percorsi, copertine e mappe letterarie che “funzionano dove le parole non funzionano” . Ispirato dal sociologo viennese Otto Neurath, il suo lavoro rappresenta la perfetta fusione di forma ed equilibrio, arte e informazione, poesia e attualità.